Coronavirus – Disposizioni diocesane (Aggiornate al 14 marzo 2020)

Visti gli sviluppi recenti in materia di Coronavirus è stata disposta la sospensione di tutte le funzioni religiose con il concorso dei fedeli. Il Vescovo, mons. Valerio Lazzeri, si è rivolto con uno scritto personale a tutta la Diocesi.

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Di seguito le nuove disposizioni

1. le Messe e tutte le funzioni religiose con il concorso dei fedeli sono sospese. I presbiteri celebrino in privato, senza popolo. A tale riguardo, vi ricordo la norma dell’Ordinamento generale del Messale Romano (n. 19): “Non sempre si possono avere la presenza e l’attiva partecipazione dei fedeli, che manifestano più chiaramente la natura ecclesiale della celebrazione. Sempre però la celebrazione eucaristica ha l’efficacia e la dignità che le sono proprie, in quanto è azione di Cristo e della Chiesa, nella quale il sacerdote compie il suo ministero specifico e agisce sempre per la salvezza del popolo. Perciò a lui si raccomanda di celebrare anche ogni giorno, avendone la possibilità, il sacrificio eucaristico”.

2. Tutti i fedeli sono dispensati dall’obbligo di soddisfare al precetto festivo (cfr. Cann. 1246-1248 CIC).

3. Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale, osservando le disposizioni igienico-sanitarie dell’Autorità civile e mettendo in atto le misure necessarie a garantire il raccoglimento.

4. Per quanto riguarda i funerali, si osservi quanto segue:

– in caso di sepoltura ci si limiti a un momento di preghiera al cimitero, secondo quanto indicato nel Rito delle Esequie (pagg. 129 ss.), in forma strettamente privata e nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità civile;

in caso di cremazione: a) ci si limiti a un momento di preghiera al crematorio, secondo quanto indicato nel Rito delle Esequie (pag. 219 ss.), in forma strettamente privata e nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità civile; b) se l’accesso ai crematori è impedito, si scelga un momento di preghiera al cimitero quando viene data sepoltura alle ceneri, secondo quanto indicato nel Rito delle Esequie (pag. 239 ss.), in forma strettamente privata e nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità civile;

– le veglie funebri, la preghiera del rosario con convocazione pubblica nella casa del defunto o nelle camere mortuarie sono sospese. Il Parroco o un sacerdote della Parrocchia si renda disponibile a visitare i congiunti, vivendo con loro un momento di preghiera. Assicurerà loro la celebrazione dell’Eucaristia a suffragio del defunto nelle predette modalità (cfr. punto 1);

– i decessi e le Esequie di questo periodo devono essere annotati nell’apposito Registro parrocchiale.

5. Il Sacramento della Riconciliazione potrà avere luogo solo in spazi ampi ove sia possibile rispettare le direttive sulle distanze e la dovuta riservatezza del Sacramento.

6. Tutti gli Uffici di Curia, sia al Palazzo vescovile (Lugano, Borghetto 6), sia al Centro pastorale San Giuseppe (Lugano, Via Cantonale 2 a), sia al Collegio Pio XII (Breganzona, Via Lucino 79) sono chiusi all’utenza. L’attività dell’Ordinariato diocesano è garantita solo per le pratiche urgenti, contattando la Curia telefonicamente o tramite mail, alle solite coordinate.

Queste misure entrano in vigore a partire dalla mezzanotte di oggi, sabato 14 marzo e si applicano sino a nuovo avviso, riservate ulteriori comunicazioni da parte delle competenti Autorità.